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La sua
storia, i suoi documenti, la sua posizione ed i suoi
paesaggi e, perché no, le impareggiabili specialità
enogastronomiche rendono Cividale un unicum nel territorio
regionale. Ecco perché gli amanti della cultura, della
quiete e del buon vino si troveranno a proprio agio
percorrendo questo itinerario, attraverso le vie del centro
cittadino oppure lungo le valli del Natisone.
Arroccata sulle rive del fiume Natisone, Cividale del Friuli
ha sviluppato e mantenuto intatta nei secoli un'impronta
nobile e austera: degna di una capitale dalla grande
importanza strategica, segnata e arricchita dal passaggio di
popoli stranieri quali Longobardi e Franchi. Si parte alla
scoperta della città iniziando dal cuore del suo centro
storico: piazza del Duomo. Qui si trovano il palazzo Nordis
e l’imponente palazzo dei Provveditori Veneti, che ospita
oggi il Museo Archeologico Nazionale: quest’ultimo offre una
preziosa occasione di capire a fondo il complesso periodo
storico durante il quale numerose furono le invasioni da
parte di quei popoli comunemente definiti “barbari”.
Imboccando corso Mazzini, la principale via cittadina, ci si
immergerà sempre di più nell'anima antica di Cividale, fino
a piazza Paolo Diacono, quotidianamente animata dal
pittoresco mercato delle erbivendole.
Lasciando la piazza e perdendosi un po’ tra le vie, passando
accanto alle possenti mura di fortificazione che racchiudono
le maestose porte della città, si giunge alla chiesa di San
Francesco, ubicata nella piazza omonima, il cui esterno non
lascia presagire la bellezza dell'interno.
Ritornando sui propri passi, alle spalle del Duomo, l'aria
che si respira sa di antiche eco longobarde, qui più che
mai. Poco lontano, tra l'incanto del verde sulle mura, si
arriva al famosissimo Tempietto Longobardo, l'espressione
più alta dell'alto Medioevo occidentale.
Davanti all'edificio dell'VIII secolo, il bellissimo
panorama sul Ponte del Diavolo e sul Natisone, che scorre
tra le pareti profonde e scoscese. Via Monastero Maggiore,
dal caratteristico acciottolato irregolare, conduce
direttamente all'Ipogeo Celtico, curioso e interessante
complesso di grotte artificiali, scavate a diversi piani e
raggiungibili con ripide ma suggestive scalinate. |